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mercoledì 17 ottobre 2012

Mario Adinolfi porta le ragioni del poker in Parlamento!



Blogger, giornalista, abile giocatore di poker e ora anche politico. Mario Adinolfi è una persona eclettica, personaggio a "tutto tondo", non ce ne voglia il buon Mario per la sottile ironia, del panorama culturale italiano. Deputato del Partito Democratico da giugno 2012, Adinolfi è un grande esperto della materia gioco e come tale sicuramente gli appassionati lo avranno spesso riconosciuto nelle varie trasmissioni televisive a portare avanti le ragioni del movimento. Questa volta la cornice non è quella di un accomodante studio televisivo, ma l'istituzionale Camera dei Deputati, in cui si sta discutendo in questi giorni il Decreto proposto dal Ministro della Sanità Balduzzi. In particolare gli articoli 7 e 8 del citato Decreto trattano il tema delle ludopatie e del gioco con vincita in denaro. L'intervento del deputato del Pd si è reso quindi necessario per delineare i confini del gioco e la netta differenza esistente fra gioco d'azzardo e d'abilità (skill game). Sotto la lente d'ingrandimento va come al solito il poker, considerato ancora da una buona parte della morale comune come un gioco d'azzardo, rovina famiglie e sperpera patrimoni. Constatiamo invece da qualche anno a questa parte un radicale cambiamento nell'immagine e nella pratica effettiva di questo gioco, che considerato alla stregua di un puro divertimento soprattutto nella formula a torneo, si allontana nettamente da altre forme di gioco pericolose, che creano dipendenza e spesso sono la vera causa delle ludopatie.
Nel video troverete l'intervento del deputato Mario Adinolfi. Buon ascolto!

mercoledì 14 marzo 2012

Giochi online, intrattenimento garantito


C'è chi la domenica va allo stadio a tifare per la squadra del cuore, chi il mercoledì al cinema per vedere l'ultimo film in programmazione, chi a teatro a seguire la commedia dialettale, chi ogni giorno in palestra a prendersi cura del proprio corpo, ma c'è anche chi decide di restare a casa, accende il pc, si collega a Internet e gioca. Seduto virtualmente al tavolo da poker, oppure nella sala bingo o nel più attraente casinò fra una puntatina alla roulette e il più coinvolgente blackjack. E' il gioco online, la nuova frontiera dell'intrattenimento. Non più l'azzardo rovina famiglie, da mettere alla gogna, praticato in fumose bische clandestine popolate da personaggi poco raccomandabili. Qui siamo su Internet, lo spazio-tempo indefinito, o meglio riportato nell'alveo della legalità dalla legislazione italiana attraverso i siti autorizzati con dominio .it. Ogni giorno ininterrottamente migliaia di appassionati di tutti i ceti sociali, dal professionista allo studente, dall'impiegato al padre di famiglia, si divertono a giocare in rete impiegando una parte del proprio tempo libero e con pochi click trascorrono una serata diversa senza dilapidare patrimoni o fortune. Questa é la fotografia che emerge dall'annuale rapporto pubblicato dall' Osservatorio sul gioco online del Politecnico di Milano, coordinato dal professore Andrea Rangone. Venti euro al mese è in media la spesa impiegata dalla massa dei giocatori in rete. Una cifra ragionevole, assimilabile alla spesa mensile per la frequentazione della palestra. Numeri che accostano il gioco online a una delle tante forme di intrattenimento. Se approfondiamo la dinamica del comparto attraverso i numeri si nota come il mercato dell'online gaming vale 735 milioni di euro contro il miliardo dei videogiochi, i 600 milioni del cinema e i 400 del teatro. Tre quarti della spesa è prodotta da giocatori che impiegano in media venti euro al mese. A fronte di una raccolta più che raddoppiata che si attesta a fine 2011 a quasi 10 miliardi di euro rispetto ai 4,8 del 2010, la spesa produce un incremento relativo del 6,6%. La spiegazione risiede nella differenza fra volume di gioco prodotto e restituzione di parte del giocato sottoforma di vincite ai giocatori. Le nuove forme di intrattenimento introdotte a luglio del 2011, poker cash e casinò games, hanno una percentuale di restituzione al giocatore della quota di spesa superiore al 95%. Se si pensa che nella catena del valore del gioco il Superenalotto è quello che ripaga in maniera inferiore i giocatori, solo il 38%, le conclusioni sono presto tratte. I concessionari con l'introduzione dei nuovi giochi hanno sicuramente il vantaggio di un allargamento dell'offerta di gioco, tuttavia scontano l'assottigliamento del margine di guadagno. La struttura del turnover del poker a torneo tradizionale per esempio suddivide la torta in questo modo: 3% allo Stato, 17% al concessionario e l'80% ai giocatori. Invece il poker cash e i casinò games restituiscono quasi il 97% ai giocatori, il resto va allo Stato e le briciole ai concessionari. A conferma di quanto detto, i numeri ergono il poker cash e i casinò games a capisaldi del gioco online. Su 10 miliardi di raccolta infatti l'80% è prodotta da queste due forme di intrattenimento (4,6 miliardi il poker cash, 1,5 i casinò games), la spesa invece ammonta al 40% , ossia su 735 milioni quasi 433 sono stati spesi per poker a torneo, cash, giochi da casinò e skill games in misura inferiore. Gli altri giochi (bingo, concorsi pronostici, gratta e vinci) scontano una modalità di fruizione del prodotto differente, legata al contesto dei punti di raccolta fisici come bar o tabaccherie, oppure una perenne flessione, come i concorsi pronostici e l'ippica, dovuta al cambiamento delle forme di intrattenimento e alla mancata rigenerazione dei vecchi giochi.

domenica 11 marzo 2012

Tanti auguri... PokerStars.it!


Sono tre anni! Oggi PokerStars.it festeggia il terzo anno dall'ingresso nel mercato del poker online in Italia. Un compleanno speciale per la room della "picca rossa", leader incontrastata del poker italiano e mondiale con oltre 30 milioni di conti gioco attivi. Tante promozioni sono state progettate per festeggiare in maniera adeguata con i propri giocatori un traguardo forse impensabile nel momento in cui la room si è affacciata sul mercato. Ricordiamo infatti che nel marzo del 2009 il poker online muoveva i primi passi in un segmento del tutto nuovo, quello degli skill games, con lo scetticismo degli addetti ai lavori e dello stesso Stato. All'epoca le previsioni stilate da Aams, l'ente regolatore di emanazione governativa, quantificavano la raccolta complessiva del 2009 sui 400 milioni di euro, mentre a fine anno si sono superati i due miliardi. Pokerstars ha saputo sin da subito intercettare i gusti dei giocatori, forte dell'esperienza internazionale e di un marchio conosciuto a livello globale. Oggi la room ha fatto passi da gigante e può contare su un pubblico differenziato e di vasta portata. I numeri parlano chiaro e giustificano la leadership raggiunta a livello di quote di mercato e di liquidità. A fine 2011 è del 34,2% la quota nel segmento dei giochi di abilità (poker a torneo prevalentemente), mentre nel poker cash è del 22%. Tutto ciò è il frutto di un lavoro strutturato che parte da lontano. Agli albori del mercato vi è la programmazione sulle reti Mediaset di Poker1Mania con le puntate delle tappe dei tornei del circuito Ept e Ipt, commentate dal campione Luca Pagano, colonna portante del team. Ciò ha permesso al grande pubblico di prendere confidenza e conoscere il marchio PokerStars appassionandosi sempre di più al mondo del texas hold'em. Centinaia di appassionati hanno cominciato di conseguenza  a farsi le ossa online e a sperimentare gradualmente il gioco in modalità real money, chi per puro divertimento, chi per passione, chi con l'obiettivo e le capacità di diventare un grande campione. In questa maniera hanno mosso i primi passi campioni del calibro di Dario Minieri, Luca Pagano e Daniel Negreanu, se guardiamo al contesto internazionale. In questo contesto competitivo si inserisce la filosofia di PokerStars il quale rivendica la paternità del poker online condividendone le emozioni con i suoi giocatori. "Noi siamo il poker" recita il claim  dell'ultima campagna pubblicitaria, declinata in spot da 15" e 30" in onda in queste settimane sui principali mezzi di comunicazione.  Una campagna forte, autoritaria, spettacolare che pone la società inglese di fronte alle nuove e difficili sfide del mercato sempre più affollato di concorrenti. Vedremo se PokerStars sarà in grado di reggere alla forza d'urto dei suoi competitors. Intanto le auguriamo un buon compleanno e una permanenza in Italia ricca di soddisfazioni e di graticazioni per i suoi innumerevoli giocatori.

martedì 24 gennaio 2012

Boom del gioco a distanza nel 2011


L'anno appena passato ha sancito il definitivo sdoganamento del gioco a distanza. Come ogni anno i Monopoli di Stato pubblicano sul proprio sito istituzionale i dati riassuntivi relativi alla raccolta e alla spesa complessiva dei giochi con un approfondimento in particolare sul gioco a distanza. Un solo dato riassume il boom del 2011: 9,8 miliardi di euro di raccolta, cifra più che raddoppiata rispetto al 2010 in cui la raccolta si era attestata al pur invidiabile valore di 4,8 miliardi. Scommesse, poker, giochi da casinò attirano sempre di più gli italiani e confermano la predisposizione al gioco su Internet di un pubblico sempre più appassionato. Basti pensare che il 94% del totale della raccolta del gioco online è prodotta dalle tre categorie appena menzionate con un incidenza delle scommesse sportive del 28% e del poker più i giochi da casinò del 58,9%. L'introduzione nel luglio dello scorso anno delle nuove forme di intrattenimento (poker cash, giochi di casinò e giochi di carte a solitario) ha sicuramente contribuito all'ascesa della raccolta, giustificata in buona parte dall'emersione del gioco praticato in precedenza sui siti esteri. Poker cash e casinò games in particolare risultavano molto popolari sulle piattaforme con dominio .com. Analizzando nel dettaglio i dati relativi ai dodici mesi del 2011 si nota come il mese di luglio funge da spartiacque fra il trend di crescita della raccolta costante dei primi sei mesi e l'impetuosa ascesa di quelli restanti. Rispetto a giugno infatti la raccolta raddoppia e ad agosto, mese tradizionalmente poco proficuo per i giochi online, addirittura quadruplica. Segno tangibile della grande attesa da parte del pubblico per  l'introduzione delle nuove tipologie di giochi e i numeri in effetti non hanno tradito le aspettative.














Dall'altra parte era prevedibile il calo del poker a torneo giustificato dalla migrazione verso le nuove forme ludiche. I dati confermano soprattutto nei mesi centrali il calo vertiginoso della raccolta con una media negativa del 55%. A fine anno il poker a torneo ha raccolto 2,2 miliardi rispetto ai 3,1 del 2010, come si evince dalla tabella qui sotto. Una buona parte dei giocatori è migrata verso la modalità "cash", la quale ha attestato la raccolta finale a 4,6 miliardi in poco più di sei mesi.




























Meritano un approfondimento anche i giochi di sorte a quota fissa più comunemente chiamati giochi da casinò. La raccolta risulta in costante ascesa con una media mensile superiore ai 300 milioni. A fine anno il dato si attesta a 1,5 miliardi, per buona parte restituiti sotto forma di vincite ai giocatori. Bisogna infatti sottolineare che le nuove tipologie di gioco hanno un payout (percentuale di vincita del giocatore) molto alto, vicino al 97%, perciò il dato della raccolta può risultare per certi versi fuorviante. é il dato relativo alla spesa in rapporto alla percentuale di restituzione delle somme giocate che dà la percezione del fenomeno. A fronte di una raccolta più che raddoppiata rispetto allo scorso anno (+104%) , la spesa risulta in aumento su tutto il portafoglio dei giochi online solo del 6,6%, in particolare per quanto riguarda giochi di abilità, poker e casinò games del 15%. Su alcuni giochi risulta addirittura negativa poichè la differenza fra le vincite restituite ai giocatori e l'importo della raccolta è a favore delle vincite conseguite dai players.

In conclusione possiamo sicuramente affermare che il gioco nell'arco di questi anni ha cambiato pelle e si è esteso a forme di intrattenimento in passato non disponibili nel portafoglio del pubblico italiano. Certamente i nuovi giochi attireranno sempre di più l'attenzione del pubblico a discapito dei vecchi giochi, oggi alcuni in evidente difficoltà proprio a causa dei cambiamenti nei gusti dei clienti. Il poker e casinò games in particolare continueranno nel 2012 a trainare la raccolta del comparto online e la moltiplicazione dei meccanismo di distribuzione su piattaforme mobili (smartphone, tablet, cellulari) permetterà di trovare nuove occasioni di gioco anche in ambienti non tradizionalmente predisposti per il consumo.

martedì 21 giugno 2011

Poste Italiane entra nel mercato dei giochi a distanza


PosteMobile, la società appartenente al Gruppo PosteItaliane acquisisce ufficialmente la concessione dai Monopoli di Stato per l'esercizio della raccolta del gioco pubblico a distanza. Risulta il primo operatore a beneficiare di una delle 200 nuove concessioni previste dalla normativa per la raccolta del gioco a distanza, ossia la Legge Comunitaria n°88 del 2009. L'amministratore delegato di PosteMobile, Roberto Giacchi, in un recente convegno tenutosi pochi giorni fa a Roma dal titolo "Italian e-Gaming Market", sottolinea con entusiasmo la strategia della nuova giovane realtà del Gruppo Poste Italiane, volta a imprimere un forte impulso allo sviluppo del settore giochi, un mercato in forte espansione e dinamismo in Italia. Giacchi ha sottolineato la volontà di offrire una gamma di prodotti in linea con i gusti dei giocatori e l'andamento del mercato, con la progettazione di un marchio ad hoc (PosteGioca?) e un'offerta differenziata e completa. Solo un'anticipazione per quanto riguarda il gioco del poker: Poste Italiane al momento non offrirà questo tipo di gioco.

giovedì 10 marzo 2011

L'Eredità approda online!



E' l'appuntamento fisso di RaiUno che precede il telegiornale. In onda ogni giorno dal lunedì al sabato, dalle 19 alle 20, condotto da Carlo Conti. Stiamo parlando ovviamente de"L'Eredità". Il popolare quiz televisivo della rete ammiraglia fa il suo ingresso nel web e approda nell'universo variegato dei giochi di abilità. Sul sito di Lottomatica, nella sezione Brain games di Skill Club, ci si può iscrivere al gioco a premi che appassiona ogni giorno migliaia di telespettatori. Tuttavia per partecipare bisogna diventare navigatori registrandosi opportunamente e gratuitamente sul sito di Lottomatica.  In cosa consiste il gioco? In pratica per coloro che sono assidui telespettatori del programma non sarà difficile individuare nella versione di Lottomatica l'ultima parte del gioco, ovvero il Duello e la Ghigliottina. In televisione la sfida è fra due concorrenti, invece al computer  fra noi e un ipotetico sfidante che è la macchina appunto. Bisogna rispondere correttamente alle otto domande proposte entro un limite ristretto e breve di tempo. Si hanno 15 secondi di tempo per ogni domanda e ci si aggiudica un bonus ulteriore se la risposta corretta è stata fornita prima dello scadere. Si vince e quindi si passa alla fase successiva qualora il punteggio complessivo supera quello del computer. La fase successiva e finale è quella della Ghigliottina. La dinamica del gioco è semplice: bisogna scegliere fra cinque coppie di parole quelle necessarie a svelare la parola nascosta che le accomuna. Ogni volta che sbagliamo parola il montepremi si dimezza, se indoviniamo rimane invariato. Si hanno cinque secondi di tempo per scegliere fra ogni coppia di parole. Alla fine di questa fase si entra nel vivo del gioco. Adesso si hanno venti secondi di tempo per individuare la parola nascosta che accomuna le altre cinque e ben tre tentativi per fornire la risposta giusta. Certo il tempo è veramente limitato rispetto al minuto previsto dalla versione televisiva, tuttavia con un po' di allenamento e di intuito non è impossibile sbancare il jackpot e aggiudicarsi l'agognata Eredità. Allora non mi resta che augurarvi buon divertimento!




lunedì 7 marzo 2011

E che "Winga" sempre il migliore!


Buongiorno S.p.A. è l'azienda italiana leader nel mercato della progettazione e implementazione di soluzioni e contenuti per il mobile. In pratica la maggior parte dei servizi a valore aggiunto (i cosiddetti Vas, value added services) veicolati tramite il telefono cellulare nascono dall'esperienza acquisita in dieci anni di lavoro da questa azienda, nata a Parma nel 1999. Cosa sono i Vas? Stiamo parlando dei tradizionali loghi e suonerie, wallpapers, musica digitale, servizi finanziari, ma soprattutto per quello che ci interessa intrattenimento digitale legato ai giochi online. Buongiorno infatti ha deciso di fare il suo ingresso nel settore del gioco pubblico progettando un nuovo marchio e creando un portale dei giochi apposito. Winga è il nome del marchio e winga.it è la sezione dedicata ai giochi online. Attualmente sono disponibili solo il poker, il bingo e le lotterie istantanee, ma  ben presto l'offerta sarà completata dalla sezione dedicata ai tradizionali giochi di abilità e in un futuro ormai prossimo dai giochi da casinò. Quali sono le potenzialità di Winga e perchè Buongiorno ha deciso di investire in un mercato in crescita ma ricco di competitors? In primo luogo l'azienda si avvale di un'esperienza unica nel settore legato all'intrattenimento digitale e i giochi pubblici online rappresentano oggi la nicchia più appetibile dagli operatori. In secondo luogo il mercato dei giochi online ben presto transiterà anche  su piattaforme alternative a Internet, i cellulari in primo luogo, la tv interattiva e i dispositivi mobili tipo l'I-Pad di Apple. Ed è nel mobile gaming che Buongiorno fa la differenza e ha le conoscenze necessarie per diventare leader nel mercato italiano. L'italia infatti è il secondo paese europeo per la penetrazione dei cellulari nella popolazione dietro solo alla Finlandia del produttore Nokia. Un mercato in prospettiva potenzialmente appetibile, in linea con l'evoluzione della modalità di fruizione del gioco sempre più veloce e istantanea. Poker cash, bingo, lotterie istantanee, giochi di sorte tipo la roulette o i dadi sono fruibili perfettamente da cellulare o smartphone. Il nuovo canale non sostituirà ovviamente Internet ma sarà complementare ad un'offerta di gioco sempre più variegata e in linea con i gusti dei clienti/giocatori. E ovviamente... che Winga sempre il migliore!

venerdì 11 febbraio 2011

Max Pescatori ospite d'onore al Social Media Week


Oggi si tiene presso l'Auditorium dell'Ara Pacis di Roma nell'ambito del Social Media Week l'atteso incontro dal titolo "Gaming experience" dedicato al variegato mondo dei giochi online. Ospite d'onore il campione di poker italiano Max Pescatori, fresco vincitore de "La notte del poker" a Nova Gorica, capitano del team di Gd poker, vincitore di due braccialetti Wsop a Las Vegas. Appuntamento imperdibile per gli appassionati di poker, scommesse, burraco, scopa, briscola , bingo e dei giochi che in generale popolano l'universo del gioco pubblico su Internet. Un settore in grande crescita nonostante la crisi economica che attanaglia il Bel Paese da qualche anno a questa parte. Il gaming online infatti si presenta con numeri da far girare la testa con una raccolta superiore ai 4 miliardi di euro. Se si pensa che solo il poker ha raccolto più di tre miliardi, le conclusioni sono presto tratte. L'incontro è previsto dalle ore 14 alle 16 presso il citato Auditorium e fra i relatori ci sono Paolo Di Feo, amministratore delegato del gruppo Bwin Italia, Monica Fabris, presidente di Gpf e Associati che presenta i risultati di un'importante ricerca, il blogger e giocatore di poker Paolo Scartezzini oltre allo special guest, il campione italiano Max Pescatori.
Per partecipare è necessario registrarsi qui

giovedì 3 febbraio 2011

Gennaio 2011: raccolta poker online ancora in crescita

















La raccolta del poker online e degli skill games nel complesso procede senza contraccolpi e nel primo mese dell'anno registra una crescita del 12% rispetto al mese scorso. Circa 300 milioni di euro investiti dai giocatori per partecipare alle sfide sui tavoli virtuali, buona parte dei quali destinati al poker texas hold'em e alle sue varianti (290 milioni), gli altri destinati alla molteplice offerta di giochi rientrante nella categoria dell'abilità (burraco, scopa, briscola, blackjack,...). Fra gli operatori di mercato primeggia anche in questo mese il gigante Pokerstars grazie anche alle innovazioni presentate nell'ultimo periodo, fra i quali annoveriamo gli Home games. La raccolta di gennaio del player d'oltremanica si attesta a 68 milioni di euro, il 23% del totale, a seguire il connubio Bwin/Gd poker con 43 milioni e il 14,4% del totale, al terzo posto infine si piazza Lottomatica con la piattaforma di Poker Club che raccoglie 37 milioni con il 12,4% del mercato. Come per i mesi scorsi i dati confermano la prevalenza di tre/quattro operatori che insieme raccolgono più dell'80% del mercato. Fra questi ovviamente in testa c'è il network Microgame con 82,5 milioni di raccolta e il 28% di quota di mercato, il quale riunisce circa sessanta concessionari e trenta skin di gioco.
A seguire i dati della raccolta  nel dettaglio e le quote di mercato espresse in percentuale: