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martedì 24 gennaio 2012

Boom del gioco a distanza nel 2011


L'anno appena passato ha sancito il definitivo sdoganamento del gioco a distanza. Come ogni anno i Monopoli di Stato pubblicano sul proprio sito istituzionale i dati riassuntivi relativi alla raccolta e alla spesa complessiva dei giochi con un approfondimento in particolare sul gioco a distanza. Un solo dato riassume il boom del 2011: 9,8 miliardi di euro di raccolta, cifra più che raddoppiata rispetto al 2010 in cui la raccolta si era attestata al pur invidiabile valore di 4,8 miliardi. Scommesse, poker, giochi da casinò attirano sempre di più gli italiani e confermano la predisposizione al gioco su Internet di un pubblico sempre più appassionato. Basti pensare che il 94% del totale della raccolta del gioco online è prodotta dalle tre categorie appena menzionate con un incidenza delle scommesse sportive del 28% e del poker più i giochi da casinò del 58,9%. L'introduzione nel luglio dello scorso anno delle nuove forme di intrattenimento (poker cash, giochi di casinò e giochi di carte a solitario) ha sicuramente contribuito all'ascesa della raccolta, giustificata in buona parte dall'emersione del gioco praticato in precedenza sui siti esteri. Poker cash e casinò games in particolare risultavano molto popolari sulle piattaforme con dominio .com. Analizzando nel dettaglio i dati relativi ai dodici mesi del 2011 si nota come il mese di luglio funge da spartiacque fra il trend di crescita della raccolta costante dei primi sei mesi e l'impetuosa ascesa di quelli restanti. Rispetto a giugno infatti la raccolta raddoppia e ad agosto, mese tradizionalmente poco proficuo per i giochi online, addirittura quadruplica. Segno tangibile della grande attesa da parte del pubblico per  l'introduzione delle nuove tipologie di giochi e i numeri in effetti non hanno tradito le aspettative.














Dall'altra parte era prevedibile il calo del poker a torneo giustificato dalla migrazione verso le nuove forme ludiche. I dati confermano soprattutto nei mesi centrali il calo vertiginoso della raccolta con una media negativa del 55%. A fine anno il poker a torneo ha raccolto 2,2 miliardi rispetto ai 3,1 del 2010, come si evince dalla tabella qui sotto. Una buona parte dei giocatori è migrata verso la modalità "cash", la quale ha attestato la raccolta finale a 4,6 miliardi in poco più di sei mesi.




























Meritano un approfondimento anche i giochi di sorte a quota fissa più comunemente chiamati giochi da casinò. La raccolta risulta in costante ascesa con una media mensile superiore ai 300 milioni. A fine anno il dato si attesta a 1,5 miliardi, per buona parte restituiti sotto forma di vincite ai giocatori. Bisogna infatti sottolineare che le nuove tipologie di gioco hanno un payout (percentuale di vincita del giocatore) molto alto, vicino al 97%, perciò il dato della raccolta può risultare per certi versi fuorviante. é il dato relativo alla spesa in rapporto alla percentuale di restituzione delle somme giocate che dà la percezione del fenomeno. A fronte di una raccolta più che raddoppiata rispetto allo scorso anno (+104%) , la spesa risulta in aumento su tutto il portafoglio dei giochi online solo del 6,6%, in particolare per quanto riguarda giochi di abilità, poker e casinò games del 15%. Su alcuni giochi risulta addirittura negativa poichè la differenza fra le vincite restituite ai giocatori e l'importo della raccolta è a favore delle vincite conseguite dai players.

In conclusione possiamo sicuramente affermare che il gioco nell'arco di questi anni ha cambiato pelle e si è esteso a forme di intrattenimento in passato non disponibili nel portafoglio del pubblico italiano. Certamente i nuovi giochi attireranno sempre di più l'attenzione del pubblico a discapito dei vecchi giochi, oggi alcuni in evidente difficoltà proprio a causa dei cambiamenti nei gusti dei clienti. Il poker e casinò games in particolare continueranno nel 2012 a trainare la raccolta del comparto online e la moltiplicazione dei meccanismo di distribuzione su piattaforme mobili (smartphone, tablet, cellulari) permetterà di trovare nuove occasioni di gioco anche in ambienti non tradizionalmente predisposti per il consumo.

giovedì 3 novembre 2011

Mondadori vs Report: lo scontro continua



La vicenda fra Mondadori e Report sembra non avere fine. L'azienda facente capo al Presidente del Consiglio ha decido di intraprendere un'azione legale nei confronti del programma di Milena Gabanelli in seguito al servizio mandato in onda nella domenica del 30 ottobre dal titolo "Premier croupier". L'argomento oggetto del contendere è l'ingresso della Mondadori nel mercato dei giochi pubblici attraverso la società controllata Glaming srl, la quale ha acquisito la regolare licenza dai Monopoli partecipando al bando di gara previsto dalla legge Comunitaria 88/2009 per l'assegnazione di 200 nuove licenze per l'esercizio della raccolta del gioco pubblico online. Il servizio, curato da Sigfrido Ranucci, costituisce un aggiornamento di una precedente inchiesta di Report sul panorama del gioco pubblico intitolata "I biscazzieri". L'autore in particolare mette in evidenza le contraddizioni sorte nella costituzione della neonata azienda e il conflitto d'interessi, meno velato del solito, fra i proprietari dell'azienda e i controllori, ovvero i Monopoli di Stato. L'intreccio fra soggetto privato e soggetto pubblico è palese se si confrontano i nomi presenti nella costituenda società della famiglia Berlusconi, i quali hanno avuto incarichi importanti in società pubbliche, come la Sogei, che si occupa per esempio della tenuta dell'anagrafe tributaria in relazione all'apertura dei conti gioco. Il quadro si infittisce ulteriormente se si fa un passo indietro e si pensa al meccanismo di reperimento di risorse economiche da parte dello Stato attraverso l'incentivazione del gioco con le motivazioni benefiche di ricostruzione delle zone colpite dal terremoto in Abruzzo. Il Governo infatti nell'aprile del 2010 aveva varato un decreto specifico, il cosiddetto decreto "pro Abruzzo", nel quale si introducevano nuove forme di gioco, come il poker cash e i giochi da casinò, la cui raccolta sarebbe stata devoluta per buona parte, circa 500 milioni di euro, per il finanziamento delle opere di ricostruzione delle zone falcidiate dal sisma. L'inchiesta di Ranucci porta alla luce le contraddizioni di questo meccanismo e viene suffragata dalle parole della conduttrice Milena Gabanelli, la quale si domanda se sia lecito che in un paese in crisi come l'Italia il Presidente del Consiglio con una sua azienda tenti di trarre profitto dai risparmi della gente comune attraverso l'incentivazione del gioco d'azzardo.
Vi invito a guardare il video tratto dalla puntata di Report del 30/10/2011 e la videorisposta di Milena Gabanelli alle accuse di Mondadori sul servizio mandato in onda.

mercoledì 22 dicembre 2010

Bankroll management



Annie Duke


Greg Raymer

"La gestione delle proprie finanze è a volte molto più importante del talento". Annie Duke, giocatrice professionista di poker, sintetizza in poche parole un concetto fondamentale che ogni giocatore, dilettante o professionista, dovrebbe avere ben chiaro. Il termine bankroll management vuol dire esattamente questo, gestione delle finanze. Ognuno destina infatti una parte del proprio denaro esclusivamente per giocare a poker o a qualsiasi altro gioco. Qualunque sia l'importo bisogna tenere in considerazione il fatto che c'è il rischio di poter perdere tutto, anche in una sola mano. Ebbene questo rischio deve essere calcolato prima di entrare in gioco e, qualora si verifichi, non deve assolutamente inficiare il nostro portafoglio. Il denaro destinato al gioco deve essere chiaramente separato da quello utile al sostentamento e alla gestione delle attività quotidiane. Questa è una regola aurea della teoria della contabilità mentale, mutuata dal settore della finanza e applicabile in svariati campi fra i quali annoveriamo anche il gioco. Il portafoglio di prima necessità (safety-first account) o comunque destinato a soddisfare le esigenze fondamentali, deve essere nettamente separato dal portafoglio "aspirazionale" finalizzato al raggiungimento di obiettivi speculativi, meno prioritari o semplicemente diversi. Un esempio illuminante ce lo fornisce la storia di Greg "Fossilman" Raymer, campione del mondo di poker nel 2004 al Main Event delle Wsop, il quale racconta il modo in cui è riuscito a separare il proprio portafoglio aspirazionale da quello di prima necessità nel momento in cui ha registrato i primi succesi al tavolo verde:
"Iniziai a vincere regolarmente. All'epoca ero già sposato e mia moglie cominciò a preoccuparsi sempre più del tempo che dedicavo a questa attività. Aveva sentito storie pazzesche su giocatori che avevano trascinato nel baratro della bancarotta le proprie famiglie. Alla fine giungemmo a un compromesso: concordammo che avrei potuto attingere a 1000 dollari per giocare a poker, a condizione che non avessi toccato i nostri risparmi e che se avessi perso tutto, avrei smesso di giocare. Fortunantamente non sono mai arrivato a tanto."
Questa storia esemplare ci fa capire esattamente l'importanza del denaro nella vita quotidiana. é importante riconoscere che come il gioco è un'attività separata ed estranea rispetto alle occupazioni quotidiane, allo stesso modo il denaro che destiniamo a questa attività deve essere completamente distaccato da quello necessario alla sopravvivenza. Qualora non esistessero le condizioni ideali per attuare questa separazione, si dovrebbe rinunciare al gioco. Nella storia sopra citata, Raymer destina al gioco 1000 dollari, ma non tutti disponiamo di una cifra del genere. Con una buona approssimazione diciamo che se decidiamo di depositare sul  nostro conto 100 euro, dovremmo partecipare a tornei con una quota che oscilli fra i 0,50 e i 3 euro, poichè la regola generale, sottolineata anche dal campione italiano Max Pescatori nel suo libro "Giocare e vincere al poker online", dice di non oltrepassare la soglia delle 30 big bets. In pratica dobbiamo giocare al livello in cui riusciamo a divertirci e a competere tenendo ben presente il fatto che tale livello non può assolutamente influenzare il nostro gioco qualora dovessimo perdere tutto in un solo colpo. Per concludere è buona norma cercare di rispettare sempre questa regola facendo piccoli passi alla volta. Come dicono i grandi campioni, bisogna imparare a vincere per gradi. Molti di loro infatti hanno occupato per lungo tempo i tavoli dei microlimiti prima di sedersi ai limiti più alti a contendere i piatti ai migliori giocatori del mondo. 

lunedì 20 dicembre 2010

Il volto ludico della Rete

















Siamo a dicembre, si entra nel clima natalizio, si avvicina la fine dell'anno e ovviamente è tempo di bilanci e di classifiche.  Come al solito ogni anno i due principali motori di ricerca, Google e Yahoo, stilano la classifica delle ricerche, dei temi e delle parole più usate nell'arco dell'annata. Una particolare fotografia dello "Zeitgeist" (lo spirito del tempo)  che si plasma nella scansione degli avvenimenti, nel cambiamento degli usi e dei costumi, nell'evoluzione culturale e sociale, nel differente approccio e utilizzo dei media. Questo cambiamento si evidenzia soprattutto nelle ricerche effettuate dagli italiani sui motori e sia Google che Yahoo forniscono dei dati interessanti. La categoria dell'intrattenimento infatti sembra essere la vera novità e quest'anno rappresenta l'evoluzione di Internet da medium utilizzato prevalentemente nella ricerca di contenuti informativi o legati ai classici servizi della Rete (posta elettronica, news, chat) a medium focalizzato sui servizi di intrattenimento come i social network (Facebook su tutti) e i giochi online. Se si pensa che la parola "giochi" è al secondo posto nelle parole più ricercate in assoluto su Yahoo e al quinto posto su Google dopo il capofila e dominatore assoluto "Facebook" su entrambi i motori, allora abbiamo la netta percezione del cambiamento nelle dinamiche di utilizzo di Internet. Un ulteriore conferma del mutamento a cui si sta assistendo viene fornita dal rapporto annuale pubblicato ogni anno da Confindustria sul mercato dei contenuti digitali in Italia. Per quanto riguarda i servizi a pagamento il comparto dei giochi online registra a discapito degli altri, positivi (video e musica) e negativi (news e contenuti mobile), una crescita vorticosa dell'88'6% trainato dalla liberalizzazione del segmento dei giochi di abilità e dalle scommesse sportive. Il poker in particolare rappresenta la killer application, in sostanza il motore di sviluppo di tutti i contenuti a pagamento in Rete. Le previsioni di fine anno registrano rispetto ai dati del rapporto un ulteriore crescita stimabile sui 3 miliardi di euro di raccolta solo per il poker online e le prospettive di sviluppo non tendono ad arrestarsi. L'ampliamento dell'offerta di giochi, l'emersione di parte della raccolta dai siti ".com", l'ingresso di nuovi operatori e la prossima legalizzazione del gioco in modalità cash e dei casinò online spiegano infatti le ragioni della dinamicità del settore e sanciscono il passaggio da un mercato di nicchia a un mercato di massa in cui la gente si rende sempre più protagonista di un utilizzo in senso ludico del medium Internet.

A seguire i termini in assoluto più ricercati su Google:





















E quelli su Yahoo:



giovedì 2 dicembre 2010

Novembre: tiene la raccolta del poker online















Il mese di novembre registra una raccolta per il mercato del poker online in sostanza stabile. Gli operatori raccolgono circa 245,7 milioni di euro rispetto ai 253,9 del mese precedente. Questo leggero calo può essere attribuito ai giorni in meno di raccolta di questo mese, infatti se si considera la raccolta giornaliera ci si attesta sugli 8,2 milioni di buy-in, pareggiando il dato con ottobre. I giorni in meno sembrano influire sui dati negativi registrati da quasi tutti i players, a eccezione di Pokerstars e Lottomatica/Poker Club, i quali crescono rispettivamente dell'1,2% e dell''1,5%. Si conferma leader del mercato Microgame con una quota di mercato del 29,5%, forte delle oltre cento skin riunite nel suo circuito, ma subito incalzata dal gigante internazionale Pokerstars che si attesta al secondo posto con una quota del 23,5%. A seguire al terzo e quarto posto Gioco Digitale/Bwin riunite nel circuito Ongame e Lottomatica/Totosì con quote di mercato rispettivamente del 15% e 10,8%. Da questi dati si deduce chiaramente come il mercato del poker online concentri la raccolta su pochi operatori, i quali insieme si dividono l'80% della torta, mentre gli players si dividono la restante fetta pari al 20%.
Qui di seguito i dati in dettaglio della raccolta di novembre e delle quote di mercato:














domenica 21 novembre 2010

Ottobre 2010: raccolta giochi in costante ascesa


















La raccolta del comparto dei giochi pubblici nel mese di ottobre sale a 5,5 miliardi di euro confermando nell'arco dei dieci mesi un trend positivo rispetto allo scorso anno. Nel complesso sono stati raccolti circa 49 miliardi di euro con un aumento del 12,7% rispetto ai 44 miliardi del 2009. Mattatore della raccolta è il segmento degli apparecchi da intrattenimento (newslot e vlt) con 2,8 miliardi, più della metà dell'intero comparto del gioco pubblico. La restante metà della fetta di mercato viene suddivisa rispettivamente fra: lotterie (14,6%), lotto (8,90%), giochi numerici a totalizzatore, per intenderci il Superenalotto (7,93%), gioco a base sportiva, del tipo scommesse sportive e concorsi pronostici (7,88%), per concludere con i giochi di abilità a distanza o skil games (poker e altri), il bingo e il gioco a base ippica che raccolgono insieme circa il 10%.
Approfondendo il comparto del gioco a distanza, si nota come la raccolta telematica sia in costante crescita trainata per oltre il 90% dagli skill games (62%), su tutti il poker, e le scommesse sportive (30%). Ad ottobre si sono raccolti 425 milioni di euro con una media giornaliera di 13,7 milioni. Gli skill games, dopo il calo fisiologico estivo, riprendono a correre a ritmi incessanti attestandosi a ottobre a 263 milioni, mentre le scommesse sportive registrano un dato più che positivo (+28,5%) rispetto al mese precedente, confermandosi un prodotto dalla doppia fruizione, fisica, nei corner e punti di commercializzazione ubicati sul territorio nazionale e virtuale. Una menzione importante merita il bingo. Questo gioco dopo il boom iniziale dei primi anni dovuto alla sua introduzione ha subito un forte calo dovuto alla scarsa appetibilità delle sale e a un mancato meccanismo di rigenerazione. Oggi in seguito all'introduzione della modalità virtuale, presenta margini di raccolta di tutto rispetto nei suoi primi dieci mesi di vita online, con 110 milioni di euro complessivi e 17 raccolti solo a ottobre. Numeri che gli consentono di piazzarsi al terzo posto fra i giochi a distanza con margini di miglioramento e di sviluppo in costante crescita. Un approfondimento a parte meritano gli skill games e il poker in particolare, il quale non sembra subire rallentamenti nella raccolta. Dopo la pausa estiva i tavoli virtuali tornano nuovamente ad affollarsi e la febbre da poker online contagia un numero sempre più alto di persone. Ad oggi 2,6 miliardi di euro di raccolta con un incremento del 41,7% rispetto all'anno scorso, con una raccolta media giornaliera di 8 milioni. Nel solo mesi di ottobre si sono giocati 14 milioni di tornei online per i quali sono stati acquistati 42,6 milioni di biglietti con un costo medio di 6,17 euro a biglietto, poco meno del cinema e molto meno dello stadio. Questi dati fanno prefigurare quindi una possibile raccolta a fine anno superiore ai 3,1 miliardi di euro. Cifra davvero spaventosa e di tutto rispetto che fotografa fedelmente la realtà del fenomeno del gioco pubblico online in Italia. Tutto ciò in attesa della  dell'ulteriore rivoluzione del poker cash game e dei casinò games.

martedì 16 novembre 2010

Sisal: è arrivato il casinò online "for fun"









Arrivano i giochi da casinò. Sisal per la prima volta in Italia lancia il casinò virtuale in modalità "for fun", cioè  gratuita in attesa dell'introduzione del gioco con denaro reale. Si tratta di una novità assoluta nel panorama dell'intrattenimento videoludico online, resa possibile dalla prossima legalizzazione dei cosiddetti giochi di sorte a quota fissa, fra i quali rientrano appunto i casinò games. I Monopoli di Stato infatti hanno introdotto nel decreto legge pro Abruzzo oltre al poker in modalità cash, questo tipo di giochi, tipici dei Casinò terrestri. Grazie alla partnership con Playtech, fornitore indipendente della piattaforma tecnologica anche per poker e bingo, Sisal amplia il suo portafoglio prodotti e anticipa le nuove tendenze del gaming online. Giochi di carte come blackjack e baccarat, roulette, slot machine virtuali e poker da casinò sono disponibili con pochi e semplici passaggi di mouse. Basta collegarsi al sito Sisal.it, visitare la sezione Casinò, scaricare il client di gioco, registrarsi gratuitamente e accedere ai giochi preferiti, tutto in pochi click. La nuova era del gioco sta per cominciare e nessuno vuole farsi trovare impreparato. Quando i grandi colossi del gaming scendono in campo il divertimento è assicurato e soprattutto responsabile.

martedì 9 novembre 2010

Il gaming viaggia sempre di più online



 













L’industria delle scommesse viaggia sempre più spedita sulla rete: secondo gli esperti i casinò digitale in Italia dovrebbe valere 10 miliardi l’anno. Ma c’è chi parla di 16 e forse più. E' infatti proprio sull’on line che viaggia sempre più spedita l’industria del gioco del nostro Paese.
Un mercato da circa 3 miliardi per i casinò games on line (compresi altri giochi già attivi in Italia, come il Bingo e il Superenalotto) e di circa 3,5 miliardi per il cash game. E’ questo il valore annuale dei nuovi giochi compresi nel decreto che sarà pubblicato nelle prossime settimane sulla Gazzetta ufficiale. Ecco perché Francesco Rodano, responsabile di Aams per il gioco on line, in occasione dell’Eig di Copenaghen ha parlato di nuova fase del mercato italiano. Considerando le ottime performance delle scommesse sportive e il valore del poker on line a torneo, il mercato digitale del nostro Paese dovrebbe valere circa 10 miliardi euro l’anno. Cifre che il presidente di Snai, Maurizio Ughi, considera ancora distanti dalle effettive potenzialità del settore. ««Sono convinto — spiega — che con il prossimo ingresso del poker cash game e dei casinò on line, si assisterà a un vero e proprio boom del gioco sul web. Il poker potrebbe arrivare a raccogliere anche 16 miliardi di euro e Snai è certa di poter diventare protagonista di questo settore come già lo è nelle scommesse». Partite lanciate con un clic, notti insonni davanti al computer per tornei che si sviluppano anche lungo due giorni, ma anche giocate in agenzia, puntate sugli eventi sportivi, giocate sull’ippica (poche), e ancora lotterie istantanee, serate al Bingo, monetine inserite nelle slot da bar, "Gratta e Vinci" comprati ai distributori automatici, tornei di poker al casinò, ma anche nei circoli sotto casa, aperti e chiusi a ritmo frenetico a seconda del Tar che si esprime sui ricorsi: lucchetti al nord, mercato libero a Roma. Senza contare le future indicazioni che potrebbero arrivare dalla stessa Comunità Europea: «Attendiamo fiduciosi il nuovo pronunciamento della Corte di Giustizia Europea — spiega a tale proposito John Whittaker, Ceo di Stanleybet International — Nel frattempo faremo tutto quanto la legge ci consente con spirito costruttivo, ma con grande fermezza». Il conto economico dell’industria del gaming tricolore - come riporta La Repubblica - raggiungerà entro la fine dell’anno i 60 miliardi, una cifra spaventosa spesa per dare la caccia alla fortuna e che pone il nostro Paese tra i primi al mondo. Nel 2010 la spesa pro capite supererà per la prima volta i 1.000 euro, valore che sale a 1.215 euro se si considera solo la popolazione maggiorenne.
Ma non bastano le sfida sul web a centinaia di chilometri di distanza, non sono sufficienti i miliardi investiti nelle agenzie che hanno aperto in ogni angolo d’Italia, e nemmeno i pullman organizzati da francesi, svizzeri e sloveni per tentare il Superenalotto dei sogni, quei 177,7 milioni di euro poi finiti nelle quote di una maxi schedina. Il Paese si apre ora ad un’ulteriore rivoluzione culturale sul gioco: la "Lotteria da supermercato" o "Il gioco della spesa". Tra qualche mese si potrà quindi giocare anche alla cassa del supermercato fino a un massimo di 5 euro, scegliendo di trasformare il resto della spesa in una ricevuta di partecipazione a un’estrazione, che potrà garantire vincite per migliaia di euro centrando numeri o combinazioni estratti a sorte. La giocata dovrà essere comunque legata all’acquisto di beni o servizi e i registratori di cassa emetteranno una ricevuta in una sezione distinta dello scontrino fiscale. I nuovi giochi di sorte legati al consumo, previsti dal decreto Abruzzo, consentiranno al ministero dell’Economia di continuare a raccogliere le maggiori entrate «non inferiori ai 500 milioni annui». E se il gioco, dal poker ai "Gratta e Vinci", passando per slot, Bingo e tagliandi di scommessa, non accenna ad arrestare la sua crescita, le schedine che per quarant’anni hanno fatto volare l’immaginazione degli italiani, sono ormai boccheggianti. I concorsi pronostici a ottobre hanno infatti raccolto 10,6 milioni di euro con un calo del 19,7% sui 13,2 milioni del 2009. Il Totocalcio con 7,6 milioni circa è in calo del 15,3% sul 2009 quando raccolse quasi 9 milioni; calo drastico del 64% anche per il Totogol. In dieci mesi i concorsi pronostici hanno incassato 82,2 milioni di euro, il 26,7% in meno dello stesso periodo del 2009. Il "13" non smuove più la fantasia dei giocatori, è un sogno del passato buono per le foto del calcio in bianco e nero, travolto dallo sport a tutta velocità di questi tempi e dalle scommesse previste ormai anche in tempo reale, con le puntate che cambiano e si ripetono più volte all’interno della stessa partita.
Giochi nati come svago, come vizio, come passione per numeri e pronostici, ma oggi trasformati in vera e propria industria indispensabile per le casse dello Stato. L’Erario infatti, nei primi nove mesi del 2010 ha incassato da questo comparto oltre 6,6 miliardi di euro. Non vanno certo dimenticate, nel meccanismo di raccolta dei giochi, l'importante ruolo svolto dagli apparecchi da intrattenimento indicati quali migliori contribuenti in virtù di una raccolta senza precedenti. Da sole nei nove mesi del 2010 le slot hanno infatti assicurato una fatturato di 22,5 miliardi, il 51,1% per dell’intero comparto giochi.

Fonte: "Affari e Finanza", 08/11/2010, inserto in allegato a la Repubblica

mercoledì 6 ottobre 2010

Finanza, poker, risparmio: chi rischia...



"Solo perchè te la sei cavata, non significa che non hai assunto dei rischi !". In questa frase si potrebbero riassumere tutte le idee su concetti complessi quali il rischio, l'investimento, il risparmio, il saper decidere e la corretta valutazione dei risultati ottenuti. In ogni momento della nostra vita ci troviamo di fronte all'opportunità di dover prendere o meno delle decisioni in un certo arco temporale e spesso non siamo in grado di valutare perfettamente le situazioni nel loro complesso. Questo è dovuto al fatto che  le nostre informazioni sono limitate e spesso al ragionamento puramente razionale basato sul calcolo matematico dei costi/benefici abbiniamo decisioni dettate dalle nostre distorsioni e dalle preferenze senza tener minimamente conto del rischio a cui possiamo andare incontro. Tutto ciò accade in svariati campi, nella quotidianità spicciola, nella gestione del nostro risparmio, nella scelta di una adeguata strategia di investimento e persino nel gioco. Il poker per esempio ha molti aspetti in comune con la capacità di saper gestire il proprio portafoglio, valutare correttamente il rischio, saper prendere le giuste decisioni a prescindere dal risultato che otteniamo. Facciamo alcuni  esempi concreti che giustifichino l'assunto iniziale. Il primo è  tratto dalla vita quotidiana. Un'automobilista ubriaco deve tornare a casa e ha due opportunità, prendere tranquillamente un taxi oppure guidare la propria macchina assumendosi il rischio di mettere a repentaglio la propria incolumità e quella degli altri. Evidentemente la prima soluzione è quella ideale. Egli decide di prende un taxi e tuttavia resta coinvolto in un incidente. A questo punto l'automobilista ubriaco rimpiange il fatto di aver preso il taxi ma non biasima sè stesso poichè ha preso la giusta decisione ma in questo caso il risultato ( tornare a casa senza fare incidenti) è stato differente da quello che si attendeva. Passiamo al secondo esempio tratto dalla gestione del patrimonio finanziario. Un risparmiatore ha una somma di denaro da mettere da parte,  l'idea di proteggere il suo patrimonio, un profilo di rischio basso e un orizzonte temporale limitato al breve periodo. Il suo consulente avendo ascoltato le sue esigenze gli suggerisce di depositare i propri soldi su un conto deposito, oppure di investire tranquillamente in titoli del debito pubblico a breve termine come i buoni ordinari del tesoro  (bot) o in buoni fruttiferi del tesoro emessi dalle Poste. Il risparmiatore avendo appreso dai giornali che  investire in determinate azioni può essere più remunerativo decide di fare di testa propria e incredibilmente riesce a guadagnare una cifra tale da permettergli di farsi una vacanza oltreoceano. In questo caso l'assunzione di un rischio ingiustificato, l'investire in azioni, viene ricompensata. Tuttavia ciò non giustifica affato la scelta del nostro risparmiatore poichè egli avrebbe potuto tranquillamente perdere il capitale investito e ritrovarsi con un pugno di mosche in mano. Il terzo esempio è tratto dal gioco del poker. In una partita di texas hold'em ci sono 6 giocatori al tavolo, siamo alla prima mano quindi tutti hanno le stesse fiches. Il primo giocatore spilla le carte e ha coppia di assi. Prende la giusta decisione di rilanciare, il giocatore subito dopo di lui spilla un 2 e un 3 di colore differente. La mossa giusta sarebbe quella di passare la mano, invece egli decide di andare all in puntando tutto. Tutti gli altri passano poichè non hanno mani sufficienti per vedere  e compromettere subito la partita alla prima mano. Il primo giocatore che ha rilanciato con coppia di assi ovviamente chiama essendo in possesso della mano migliore. Tuttavia le cinque carte in comune capovolgono l'esito matematicamente abbastanza scontato del risultato. Il board recita infatti: 2 3 8 J K. Sarebbe meglio non commentare la reazione del giocatore in possesso della coppia di assi! Anche questo esempio come gli altri ci dimostra come spesso le decisioni sono influenzate dalle nostre distorsioni e dalla mancata consapevolezza o dalla scarsa capacità di saper valutare correttamente i rischi a cui si può andare incontro affidandosi all'istinto o alla fortuna. Come abbiamo appena visto con questi tre esempi, è abbastanza frequente constatare come le decisioni sbagliate portino spesso a risultati positivi e le decisioni giuste comportino risultati negativi. Nonostante ciò dovremmo imparare a non giudicare le situazioni  sulla base del risultato ottenuto, ma dobbiamo avere l'onestà intellettuale di riconoscere come le decisioni possono apparire giustificate a prescindere dal risultato. "Solo perchè ve la siete cavata, non significa che non avete assunto dei rischi!"