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sabato 1 dicembre 2012

Slot online real money: il 3 dicembre si parte

Lunedì 3 dicembre è una data attesissima da tutti gli operatori del gioco online. La rivoluzione del mercato dei giochi partita l'estate dello scorso anno con l'avvento del cash game e dei casinò games sta per completarsi con un nuovo grande evento, il lancio in modalità real money delle slot machines. Si tratta dell'ennesimo passo del mercato del gioco pubblico italiano verso la completa regolamentazione con l'intento dichiarato di recuperare una grossa parte del gettito erariale inibito dalla concorrenza degli operatori ".com". Le slot online ".it" sono la punta di diamante del settore dei giochi da casinò e si ipotizza che solo nel primo anno la raccolta sarà di circa 4 miliardi con una quota del 60% nell'intero comparto dei casinò games. Le slot infatti rappresentano il naturale completamento di un'offerta di gioco ampia e diversificata che ha risentito per troppo tempo dell'assenza di un intrattenimento molto apprezzato dai giocatori. La distribuzione dell'offerta di gioco su canale virtuale pone tuttavia degli interrogativi agli operatori del gioco "a terra". Essi infatti paventano un processo di cannibalizzazione e quindi di erosione di quote di mercato delle slot online a discapito delle newslot e videolotteries, espressione tangibile del gioco tradizionale. Le preoccupazioni degli operatori del gioco fisico sembrano però potersi attenuare, in quanto le slot online "ruberanno" certamente quote di mercato all'interno del settore dei casinò online stessi, facendo virare almeno all'inizio le preferenze dei giocatori dai classici giochi di carte e dalla roulette verso le macchinette a rulli virtuali appunto. Ben 400 modalità di gioco sono già ai nastri di partenza e i concessionari attendono con trepidazione il lancio ufficiale del nuovo intrattenimento. Alcuni operatori attivi nel mercato italiano sono già pronti ad affiancare alla modalità for fun quella real money, altri stanno per completare le procedure burocratiche e sono pronti a fare il loro ingresso nel mercato con campagne pubblicitarie  focalizzate sulla nuova proposta. Attendiamo con curiosità lunedì 3 dicembre per lancio ufficiale e vi teniamo aggiornati sulle novità in corso.

giovedì 1 marzo 2012

Gioco d'azzardo: no alla pubblicità?


“Il fenomeno del gioco d’azzardo sta assumendo in alcuni casi i contorni di una vera e propria dipendenza psicologica: in un momento di difficolta’ economica, il miraggio di una ricchezza facile e immediata ha mandato in rovina molte persone”. In una nota sono sintetizzate le parole del ministro per l'integrazione e la Cooperazione internazionale Andrea Riccardi, il quale prende nettamente posizione nei confronti di un settore fonte di entrate sicure per lo Stato ma altrettanto problematico nella comunicazione al pubblico. Continua infatti dicendo: “Particolarmente esposti ai rischi di dipendenza risultano essere appartenenti alle categorie piu’ deboli: giovani, disoccupati, famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese, anziani soli”. Perciò la provocazione del ministro di vietare, al pari delle sigarette, la pubblicità dei giochi sta alimentando dibattiti e discussioni all'interno degli uffici preposti alla formulazione di proposte atte a limitare la pubblicizzazione dei giochi stessi. Conclude il ministro: “Lo Stato, che incassa molte risorse da questo settore, non puo’ non occuparsi delle categorie piu’ a rischio e dei problemi non marginali, spesso veri e propri drammi sociali, che il gioco d’azzardo produce”. Il ministro Riccardi ha infatti , tra le altre deleghe, quella per i Giovani, la Famiglia e la lotta alle dipendenze.
Potete ascoltare il pensiero del ministro in uno spezzone dell'intervista andata in onda nell'edizione delle 13:30 del Tg1. (Posizionate lo streaming video al minuto 26).

martedì 14 febbraio 2012

Poste Italiane rinuncia ai giochi online


La notizia ora è ufficiale. Poste Italiane rinuncia definitivamente all'ingresso nel settore del gioco online ancor prima di avviare la raccolta. Era stato infatti il primo operatore tramite PosteMobile, società controllata del Gruppo, a ottenere una delle 200 nuove  licenze rilasciate dallo Stato per l'esercizio della raccolta del gioco a distanza. Le voci trapelavano da un po' di tempo fino a diventare nella giornata odierna di dominio pubblico. Top secret ancora le reali motivazioni che hanno condotto il Gruppo presieduto da Massimo Sarmi a rinunciare a un'importante fonte di diversificazione dei ricavi in un settore dalle forti potenzialità e dalle vaste sinergie con mercati complementari. Tuttavia alcune cause si possono facilmente ipotizzare. In primis il ricorso dell'operatore di gioco Stanleybet il quale ha influito negativamente sull'avvio della raccolta per i concessionari assegnatari di una delle 200 licenze messe a disposizione dallo Stato. Mentre tutti i nuovi entranti si sono prontamente adeguati ai ritardi legislativi affinando le piattaforme di gioco e le modalità di ingresso nel mercato, Poste Italiane è rimasta a guardare lasciando trapelare un velato disinteresse per il settore. A tutto ciò ha sicuramente contribuito il forte diniego da parte dei media e dell'opinione pubblica sull'ingresso del Gruppo in un settore nettamente opposto al tradizionale business delle Poste, da anni ormai culla del risparmio degli italiani. In particolare l'autorevole Corriere della Sera in un suo articolo di novembre ha aspramente criticato la strategia intrapresa sostenendo l'evidente contraddizione fra il business consolidato e la sbagliata "smania di diversificare" in un settore del tutto fuori luogo. A questo punto l'interrogativo principale è: che cosa farà Poste della licenza acquisita e come rientrerà dall'investimento di 350mila euro effettuato? Certamente la prima opzione è la vendita della stessa dato che ormai è un dato certo la rimuncia del Gruppo all'ingresso nel mercato. Staremo a vedere gli sviluppi di questa vicenda augurandoci che le Poste possano continuare a operare per il bene del Paese nel loro business tradizionale e per la crescita nei mercati di riferimento.

martedì 24 gennaio 2012

Boom del gioco a distanza nel 2011


L'anno appena passato ha sancito il definitivo sdoganamento del gioco a distanza. Come ogni anno i Monopoli di Stato pubblicano sul proprio sito istituzionale i dati riassuntivi relativi alla raccolta e alla spesa complessiva dei giochi con un approfondimento in particolare sul gioco a distanza. Un solo dato riassume il boom del 2011: 9,8 miliardi di euro di raccolta, cifra più che raddoppiata rispetto al 2010 in cui la raccolta si era attestata al pur invidiabile valore di 4,8 miliardi. Scommesse, poker, giochi da casinò attirano sempre di più gli italiani e confermano la predisposizione al gioco su Internet di un pubblico sempre più appassionato. Basti pensare che il 94% del totale della raccolta del gioco online è prodotta dalle tre categorie appena menzionate con un incidenza delle scommesse sportive del 28% e del poker più i giochi da casinò del 58,9%. L'introduzione nel luglio dello scorso anno delle nuove forme di intrattenimento (poker cash, giochi di casinò e giochi di carte a solitario) ha sicuramente contribuito all'ascesa della raccolta, giustificata in buona parte dall'emersione del gioco praticato in precedenza sui siti esteri. Poker cash e casinò games in particolare risultavano molto popolari sulle piattaforme con dominio .com. Analizzando nel dettaglio i dati relativi ai dodici mesi del 2011 si nota come il mese di luglio funge da spartiacque fra il trend di crescita della raccolta costante dei primi sei mesi e l'impetuosa ascesa di quelli restanti. Rispetto a giugno infatti la raccolta raddoppia e ad agosto, mese tradizionalmente poco proficuo per i giochi online, addirittura quadruplica. Segno tangibile della grande attesa da parte del pubblico per  l'introduzione delle nuove tipologie di giochi e i numeri in effetti non hanno tradito le aspettative.














Dall'altra parte era prevedibile il calo del poker a torneo giustificato dalla migrazione verso le nuove forme ludiche. I dati confermano soprattutto nei mesi centrali il calo vertiginoso della raccolta con una media negativa del 55%. A fine anno il poker a torneo ha raccolto 2,2 miliardi rispetto ai 3,1 del 2010, come si evince dalla tabella qui sotto. Una buona parte dei giocatori è migrata verso la modalità "cash", la quale ha attestato la raccolta finale a 4,6 miliardi in poco più di sei mesi.




























Meritano un approfondimento anche i giochi di sorte a quota fissa più comunemente chiamati giochi da casinò. La raccolta risulta in costante ascesa con una media mensile superiore ai 300 milioni. A fine anno il dato si attesta a 1,5 miliardi, per buona parte restituiti sotto forma di vincite ai giocatori. Bisogna infatti sottolineare che le nuove tipologie di gioco hanno un payout (percentuale di vincita del giocatore) molto alto, vicino al 97%, perciò il dato della raccolta può risultare per certi versi fuorviante. é il dato relativo alla spesa in rapporto alla percentuale di restituzione delle somme giocate che dà la percezione del fenomeno. A fronte di una raccolta più che raddoppiata rispetto allo scorso anno (+104%) , la spesa risulta in aumento su tutto il portafoglio dei giochi online solo del 6,6%, in particolare per quanto riguarda giochi di abilità, poker e casinò games del 15%. Su alcuni giochi risulta addirittura negativa poichè la differenza fra le vincite restituite ai giocatori e l'importo della raccolta è a favore delle vincite conseguite dai players.

In conclusione possiamo sicuramente affermare che il gioco nell'arco di questi anni ha cambiato pelle e si è esteso a forme di intrattenimento in passato non disponibili nel portafoglio del pubblico italiano. Certamente i nuovi giochi attireranno sempre di più l'attenzione del pubblico a discapito dei vecchi giochi, oggi alcuni in evidente difficoltà proprio a causa dei cambiamenti nei gusti dei clienti. Il poker e casinò games in particolare continueranno nel 2012 a trainare la raccolta del comparto online e la moltiplicazione dei meccanismo di distribuzione su piattaforme mobili (smartphone, tablet, cellulari) permetterà di trovare nuove occasioni di gioco anche in ambienti non tradizionalmente predisposti per il consumo.

giovedì 14 luglio 2011

Poker room online: convalida del contratto entro il 17 luglio!


Gli appassionati di gioco online conoscono perfettamente le condizioni contrattuali che regolano il rapporto fra giocatore e concessionario di gioco pubblico. La legge italiana sul gioco online stabilisce d'altronde paletti molto rigidi al fine di garantire garantire la massima sicurezza e trasparenza delle transazioni virtuali. Il punto fondamentale risiede nel fatto di dover convalidare il proprio conto gioco entro trenta giorni dall'apertura del rapporto con il concessionario. Sebbene le aziende di gioco pubblico abbiano spesso derogato sull'applicazione puntuale della legge, dal 17 luglio in poi non sarà più così. Con l'introduzione delle nuove tipologie di gioco (cash game e casinò games) diventa condizione necessaria e sufficiente la convalida completa del proprio conto gioco. In che modo? Semplicemente inviando al concessionario le fotocopie di un documento di identità valido e il codice fiscale insieme ovviamente al contratto di gioco appositamente firmato nei campi previsti. Un esempio ci viene fornito da Pokerstars, la più grande poker room in Italia, il quale spiega in pochi e semplici passi allegando anche un video tutorial come formalizzare la propria posizione. Tutto ciò con la finalità da parte dello Stato di avere a disposizione un'anagrafe precisa dei giocatori e dei conti gioco effettivamente in vigore per predisporre le misure più efficaci nei casi di contravvenzione alle regole e di comportamenti poco idonei.

martedì 21 giugno 2011

Poste Italiane entra nel mercato dei giochi a distanza


PosteMobile, la società appartenente al Gruppo PosteItaliane acquisisce ufficialmente la concessione dai Monopoli di Stato per l'esercizio della raccolta del gioco pubblico a distanza. Risulta il primo operatore a beneficiare di una delle 200 nuove concessioni previste dalla normativa per la raccolta del gioco a distanza, ossia la Legge Comunitaria n°88 del 2009. L'amministratore delegato di PosteMobile, Roberto Giacchi, in un recente convegno tenutosi pochi giorni fa a Roma dal titolo "Italian e-Gaming Market", sottolinea con entusiasmo la strategia della nuova giovane realtà del Gruppo Poste Italiane, volta a imprimere un forte impulso allo sviluppo del settore giochi, un mercato in forte espansione e dinamismo in Italia. Giacchi ha sottolineato la volontà di offrire una gamma di prodotti in linea con i gusti dei giocatori e l'andamento del mercato, con la progettazione di un marchio ad hoc (PosteGioca?) e un'offerta differenziata e completa. Solo un'anticipazione per quanto riguarda il gioco del poker: Poste Italiane al momento non offrirà questo tipo di gioco.

martedì 14 giugno 2011

Poker cash game e casinò games: si parte il 18 luglio


L'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato ha emanato una circolare in cui ha fissato al 18 luglio la data di partenza per i giochi di carte in forma diversa dal torneo (cash games) e per i giochi di sorte a quota fissa (casinò games). I concessionari abilitati all'esercizio della raccolta del gioco a distanza devono formalizzare entro il 6 luglio la procedura di sottoscrizione dell'atto di integrazione della convenzione, secondo quanto stabilito dalle leggi in vigore e dai Decreti Direttoriali pubblicati da Aams. Solo dopo aver adempiuto a queste disposizioni, a partire dal 18 luglio sarà possibile attivare la raccolta del gioco a distanza e consentire in questo modo la transizione del mercato italiano in una nuova era del gioco online.

sabato 5 febbraio 2011

La rivoluzione del gioco online: pubblicato il decreto su cash game e casinò games

















La notizia è ufficiale: il decreto che disciplina i giochi di abilità e  istituisce formalmente i giochi di carte in forma diversa dal torneo (il cash game per intenderci) e i giochi di sorte a quota fissa (casinò games) a distanza con vincita in denaro è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 3 febbraio. Sta per partire l'ennesima rivoluzione del gioco online. Se fino a oggi la raccolta complessiva del poker a torneo e degli skill games in generale è stata costantemente in crescita ma senza picchi clamorosi avendo chiuso il 2010 di poco sopra i 3 miliardi di euro, a fine 2011 con l'avvento del gioco cash si prevede il raddoppio degli introiti e il definitivo sdoganamento del gioco online accanto a quello tradizionale dei punti di raccolta "fisici". Dal punto di vista procedurale con la pubblicazione del decreto, previsto tra l'altro dalla Legge Comunitaria del 2008 e dal cosiddetto decreto legge "pro Abruzzo", i concessionari di gioco pubblico hanno 90 giorni di tempo per certificare la piattaforma di gioco e fornire in questo modo a inizio maggio le prime partite in modalità cash. A differenza del torneo che prevede una quota fissa d'iscrizione e le fiches non rappresentano nominalmente l'importo in denaro ma solo soldi virtuali, il gioco cash prevede lo svolgimento della partita con soldi reali e le fiches rappresentano veramente il denaro contante. Vedremo in seguito come gli appassionati italiani approccerranno questa nuova modalità di gioco tipica delle cosiddette poker room .com e legalizzata con non poche polemiche nel nostro paese. L'apertura di questo nuovo mercato comporterà infatti l'ingresso di  players esteri specialisti dei tavoli virtuali cash. Stiamo parlando delle note poker room Full Tilt, Everest, Titan, Pacific, le quali dovranno aspettare la pubblicazione a breve del decreto della legge Comunitaria che stabilisce il rilascio di 200 nuove licenze per gli operatori del gioco online. Nel frattempo cambiano anche le modalità di tassazione del gioco e questo rappresenta una novità assoluta nel panorama italiano. L'imposta unica per le nuove tipologie di gioco avviene infatti non sulla raccolta lorda ma sulla raccolta al netto delle vincite pagate ai giocatori. L'imposta è pari al 20%. La quota da restituire in vincita ai giocatori ha una soglia minima del 90%, mentre il compenso per il concessionario che organizza il gioco e deve ovviamente rientrare dai costi è costituito dalla quota residua della raccolta al netto del montepremi e dell'imposta unica. Infine sono stati stabiliti i limiti di ricarica per sessione di gioco quantificati in un massimo di mille euro e le modalità di protezione del giocatore con la possibilità concreta di autoescludersi qualora il gioco stesse diventando problematico.
Qui di seguito trovate i link ai documenti sulle nuove modalità di gioco:
Nota 2011/3846/Giochi/UD del 3 febbraio 2011, Linee Guida per la certificazione della piattaforma di gioco - Giochi di abilità con partecipazione a distanza - Versione del 03/02/2011


giovedì 3 febbraio 2011

Gennaio 2011: raccolta poker online ancora in crescita

















La raccolta del poker online e degli skill games nel complesso procede senza contraccolpi e nel primo mese dell'anno registra una crescita del 12% rispetto al mese scorso. Circa 300 milioni di euro investiti dai giocatori per partecipare alle sfide sui tavoli virtuali, buona parte dei quali destinati al poker texas hold'em e alle sue varianti (290 milioni), gli altri destinati alla molteplice offerta di giochi rientrante nella categoria dell'abilità (burraco, scopa, briscola, blackjack,...). Fra gli operatori di mercato primeggia anche in questo mese il gigante Pokerstars grazie anche alle innovazioni presentate nell'ultimo periodo, fra i quali annoveriamo gli Home games. La raccolta di gennaio del player d'oltremanica si attesta a 68 milioni di euro, il 23% del totale, a seguire il connubio Bwin/Gd poker con 43 milioni e il 14,4% del totale, al terzo posto infine si piazza Lottomatica con la piattaforma di Poker Club che raccoglie 37 milioni con il 12,4% del mercato. Come per i mesi scorsi i dati confermano la prevalenza di tre/quattro operatori che insieme raccolgono più dell'80% del mercato. Fra questi ovviamente in testa c'è il network Microgame con 82,5 milioni di raccolta e il 28% di quota di mercato, il quale riunisce circa sessanta concessionari e trenta skin di gioco.
A seguire i dati della raccolta  nel dettaglio e le quote di mercato espresse in percentuale:



















mercoledì 12 gennaio 2011

Aams promuove il gioco sicuro e responsabile




Aams (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato) è l'ente di emanazione del Ministero delle Finanze che gestisce e regola l'intero comparto del gioco pubblico, intrattenendo i rapporti con i concessionari autorizzati ad operare per conto dello Stato. Dato che il settore del gioco ha subito negli ultimi anni profondi cambiamenti e sta vivendo un momento di grande crescita in seguito al contrasto delle forme di gioco clandestino e illegale, si rende necessaria un'adeguata comunicazione al pubblico perseguendo l'obiettivo di promozione del gioco legale, sicuro e responsabile con l'intento di scongiurare il fenomeno del gioco problematico e compulsivo. A tal proposito da alcuni anni Aams e i concessionari sotto le sue direttive utilizzano tutti gli strumenti di comunicazione per promuovere campagne informative ed educative sul gioco. Grazie al contributo di queste campagne il gioco pubblico si presenta affidabile e più appetibile rispetto alle forme di clandestinità a cui una buona parte di giocatori si sono rivolti in passato e in misura minore si rivolgono ancora oggi. In questo spot in onda da qualche giorno sulle reti Rai, la comunicazione istituzionale di Aams risulta molto chiara. Il gioco è una forma di svago e può alimentare dei sogni materiali che tali devono rimanere. "Esagera nei sogni, non nella vita" dice la voce fuori campo, a testimoniare il fatto che il gioco deve essere un divertimento e non deve interferire con le altre attività quotidiane.

sabato 18 dicembre 2010

Novembre: +13% la raccolta giochi













Il comparto del gioco pubblico continua a crescere anche nel mese di novembre. La raccolta segna un dato positivo del 13% rispetto al 2009 con 55 miliardi di euro di incasso, già più del totale dell'anno scorso. Secondo  i dati diffusi dai Monopoli di Stato la raccolta di novembre di 5,3 miliardi è leggermente inferiore a quella di ottobre di 5,57 miliardi. Come al solito gli apparecchi da intrattenimento (newslot e vlt) dominano il mercato con una raccolta di 2,8 miliardi e una quota superiore al 50%. Le vlt in particolare cominciano a prendere piede e quando nel 2011 si completerà la copertura in tutta la penisola i dati saranno sensibilmente superiori. Il segmento delle lotterie segue al secondo posto con una raccolta di 719 milioni di euro, al terzo posto troviamo il Lotto con 553 milioni di incasso che fa segnare un incremento rispetto allo scorso anno del 9,4%. Seguono poi i giochi a base sportiva (scommesse e concorsi pronostici), i giochi numerici a totalizzatore (Superenalotto, Win for Life) e i giochi di abilità a distanza (poker e altri) che con 252 milioni di incasso solo nel canale online si ritagliano una fetta di mercato pari al 4,70%.
















mercoledì 15 dicembre 2010

Novembre 2010: gioco a distanza +30%
















Il gioco a distanza si conferma un canale importante e in costante crescita per la raccolta del gioco pubblico. Si registra infatti un incremento della raccolta del 30,1% rispetto all'anno precedente, la quale si attesta a 4,4 miliardi di euro rispetto ai 3,7 complessivi del 2009. Le preferenze del pubblico si orientano per oltre il 90% della raccolta su due segmenti di gioco, i giochi di abilità (skill games e poker) e le scommesse sportive, i quali occupano rispettivamente una quota del 60% e del 32% sulla raccolta totale a distanza. Gli altri giochi  (bingo, superenalotto-superstar, win for life, concorsi pronostici, ippica nazionale, gratta e vinci) si dividono il restante 8%. Bisogna considerare l'importante ascesa del bingo, il quale si conferma al terzo posto fra i giochi online.  Introdotto a dicembre del 2009, si è subito ritagliato una consistente fetta di mercato attirando un interessante parco giocatori. I dati, circa 127 milioni di euro raccolti in undici mesi, confermano l'appeal delle sale virtuali e le grandi potenzialità del gioco fruito online accanto al rilancio delle sale fisiche. Approfondendo il dato complessivo di novembre, si nota come la raccolta sfori il tetto dei 400 milioni (419 per la precisione) con una media giornaliera di 14 milioni. Rispetto al mese precedente si registra un aumento dell'11,3% e, come detto prima, un incremento del 30,1% rispetto alla raccolta totale dell'anno precedente. Scommesse sportive e giochi di abilità trainano la raccolta a distanza. Le prime registrano un incremento del 13,6% rispetto all'anno passato e la quota del canale online si attesta al 30% rispetto alla raccolta totale del segmento comprendente il canale "a terra" (corner, agenzie, tabacchi). I giochi di abilità invece raccolgono a novembre 252 milioni di euro (-4,1% rispetto a ottobre) attestandosi per il quindicesimo mese consecutivo su una raccolta media mensile superiore ai 200 milioni. Considerando gli undici mesi dell'anno la raccolta totale è di 2,8 miliardi di euro, in crescita del 37,4% rispetto allo scorso anno. Se sarà confermato questo trend a fine anno gli skill games e il poker in particolare supereranno i tre miliardi di raccolta, un vero e proprio record. Analizzando i dati della raccolta media giornaliera si nota come essa si attesti sugli 8,4 milioni di euro. Si sono giocati in particolare 14,4 milioni  di tornei e sono stati acquistati 42,2 milioni di biglietti per un costo medio unitario di 5,97 euro, in pratica meno del costo di un tagliando del cinema o dello stadio.

















giovedì 2 dicembre 2010

Novembre: tiene la raccolta del poker online















Il mese di novembre registra una raccolta per il mercato del poker online in sostanza stabile. Gli operatori raccolgono circa 245,7 milioni di euro rispetto ai 253,9 del mese precedente. Questo leggero calo può essere attribuito ai giorni in meno di raccolta di questo mese, infatti se si considera la raccolta giornaliera ci si attesta sugli 8,2 milioni di buy-in, pareggiando il dato con ottobre. I giorni in meno sembrano influire sui dati negativi registrati da quasi tutti i players, a eccezione di Pokerstars e Lottomatica/Poker Club, i quali crescono rispettivamente dell'1,2% e dell''1,5%. Si conferma leader del mercato Microgame con una quota di mercato del 29,5%, forte delle oltre cento skin riunite nel suo circuito, ma subito incalzata dal gigante internazionale Pokerstars che si attesta al secondo posto con una quota del 23,5%. A seguire al terzo e quarto posto Gioco Digitale/Bwin riunite nel circuito Ongame e Lottomatica/Totosì con quote di mercato rispettivamente del 15% e 10,8%. Da questi dati si deduce chiaramente come il mercato del poker online concentri la raccolta su pochi operatori, i quali insieme si dividono l'80% della torta, mentre gli players si dividono la restante fetta pari al 20%.
Qui di seguito i dati in dettaglio della raccolta di novembre e delle quote di mercato:














domenica 21 novembre 2010

Ottobre 2010: raccolta giochi in costante ascesa


















La raccolta del comparto dei giochi pubblici nel mese di ottobre sale a 5,5 miliardi di euro confermando nell'arco dei dieci mesi un trend positivo rispetto allo scorso anno. Nel complesso sono stati raccolti circa 49 miliardi di euro con un aumento del 12,7% rispetto ai 44 miliardi del 2009. Mattatore della raccolta è il segmento degli apparecchi da intrattenimento (newslot e vlt) con 2,8 miliardi, più della metà dell'intero comparto del gioco pubblico. La restante metà della fetta di mercato viene suddivisa rispettivamente fra: lotterie (14,6%), lotto (8,90%), giochi numerici a totalizzatore, per intenderci il Superenalotto (7,93%), gioco a base sportiva, del tipo scommesse sportive e concorsi pronostici (7,88%), per concludere con i giochi di abilità a distanza o skil games (poker e altri), il bingo e il gioco a base ippica che raccolgono insieme circa il 10%.
Approfondendo il comparto del gioco a distanza, si nota come la raccolta telematica sia in costante crescita trainata per oltre il 90% dagli skill games (62%), su tutti il poker, e le scommesse sportive (30%). Ad ottobre si sono raccolti 425 milioni di euro con una media giornaliera di 13,7 milioni. Gli skill games, dopo il calo fisiologico estivo, riprendono a correre a ritmi incessanti attestandosi a ottobre a 263 milioni, mentre le scommesse sportive registrano un dato più che positivo (+28,5%) rispetto al mese precedente, confermandosi un prodotto dalla doppia fruizione, fisica, nei corner e punti di commercializzazione ubicati sul territorio nazionale e virtuale. Una menzione importante merita il bingo. Questo gioco dopo il boom iniziale dei primi anni dovuto alla sua introduzione ha subito un forte calo dovuto alla scarsa appetibilità delle sale e a un mancato meccanismo di rigenerazione. Oggi in seguito all'introduzione della modalità virtuale, presenta margini di raccolta di tutto rispetto nei suoi primi dieci mesi di vita online, con 110 milioni di euro complessivi e 17 raccolti solo a ottobre. Numeri che gli consentono di piazzarsi al terzo posto fra i giochi a distanza con margini di miglioramento e di sviluppo in costante crescita. Un approfondimento a parte meritano gli skill games e il poker in particolare, il quale non sembra subire rallentamenti nella raccolta. Dopo la pausa estiva i tavoli virtuali tornano nuovamente ad affollarsi e la febbre da poker online contagia un numero sempre più alto di persone. Ad oggi 2,6 miliardi di euro di raccolta con un incremento del 41,7% rispetto all'anno scorso, con una raccolta media giornaliera di 8 milioni. Nel solo mesi di ottobre si sono giocati 14 milioni di tornei online per i quali sono stati acquistati 42,6 milioni di biglietti con un costo medio di 6,17 euro a biglietto, poco meno del cinema e molto meno dello stadio. Questi dati fanno prefigurare quindi una possibile raccolta a fine anno superiore ai 3,1 miliardi di euro. Cifra davvero spaventosa e di tutto rispetto che fotografa fedelmente la realtà del fenomeno del gioco pubblico online in Italia. Tutto ciò in attesa della  dell'ulteriore rivoluzione del poker cash game e dei casinò games.