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martedì 14 febbraio 2012

Poste Italiane rinuncia ai giochi online


La notizia ora è ufficiale. Poste Italiane rinuncia definitivamente all'ingresso nel settore del gioco online ancor prima di avviare la raccolta. Era stato infatti il primo operatore tramite PosteMobile, società controllata del Gruppo, a ottenere una delle 200 nuove  licenze rilasciate dallo Stato per l'esercizio della raccolta del gioco a distanza. Le voci trapelavano da un po' di tempo fino a diventare nella giornata odierna di dominio pubblico. Top secret ancora le reali motivazioni che hanno condotto il Gruppo presieduto da Massimo Sarmi a rinunciare a un'importante fonte di diversificazione dei ricavi in un settore dalle forti potenzialità e dalle vaste sinergie con mercati complementari. Tuttavia alcune cause si possono facilmente ipotizzare. In primis il ricorso dell'operatore di gioco Stanleybet il quale ha influito negativamente sull'avvio della raccolta per i concessionari assegnatari di una delle 200 licenze messe a disposizione dallo Stato. Mentre tutti i nuovi entranti si sono prontamente adeguati ai ritardi legislativi affinando le piattaforme di gioco e le modalità di ingresso nel mercato, Poste Italiane è rimasta a guardare lasciando trapelare un velato disinteresse per il settore. A tutto ciò ha sicuramente contribuito il forte diniego da parte dei media e dell'opinione pubblica sull'ingresso del Gruppo in un settore nettamente opposto al tradizionale business delle Poste, da anni ormai culla del risparmio degli italiani. In particolare l'autorevole Corriere della Sera in un suo articolo di novembre ha aspramente criticato la strategia intrapresa sostenendo l'evidente contraddizione fra il business consolidato e la sbagliata "smania di diversificare" in un settore del tutto fuori luogo. A questo punto l'interrogativo principale è: che cosa farà Poste della licenza acquisita e come rientrerà dall'investimento di 350mila euro effettuato? Certamente la prima opzione è la vendita della stessa dato che ormai è un dato certo la rimuncia del Gruppo all'ingresso nel mercato. Staremo a vedere gli sviluppi di questa vicenda augurandoci che le Poste possano continuare a operare per il bene del Paese nel loro business tradizionale e per la crescita nei mercati di riferimento.

martedì 21 giugno 2011

Poste Italiane entra nel mercato dei giochi a distanza


PosteMobile, la società appartenente al Gruppo PosteItaliane acquisisce ufficialmente la concessione dai Monopoli di Stato per l'esercizio della raccolta del gioco pubblico a distanza. Risulta il primo operatore a beneficiare di una delle 200 nuove concessioni previste dalla normativa per la raccolta del gioco a distanza, ossia la Legge Comunitaria n°88 del 2009. L'amministratore delegato di PosteMobile, Roberto Giacchi, in un recente convegno tenutosi pochi giorni fa a Roma dal titolo "Italian e-Gaming Market", sottolinea con entusiasmo la strategia della nuova giovane realtà del Gruppo Poste Italiane, volta a imprimere un forte impulso allo sviluppo del settore giochi, un mercato in forte espansione e dinamismo in Italia. Giacchi ha sottolineato la volontà di offrire una gamma di prodotti in linea con i gusti dei giocatori e l'andamento del mercato, con la progettazione di un marchio ad hoc (PosteGioca?) e un'offerta differenziata e completa. Solo un'anticipazione per quanto riguarda il gioco del poker: Poste Italiane al momento non offrirà questo tipo di gioco.