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mercoledì 12 novembre 2014

Martin Jacobson è campione del mondo di poker!



Lo svedese Martin Jacobson è il nuovo campione del mondo di poker! Ventisette anni, originario di Stoccolma si aggiudica i 10 milioni di dollari del Main Event Wsop e può indossare orgogliosamente l'ambito braccialetto, il sogno di ogni giocatore di poker. Vince con merito uno dei tavoli finali più interessanti degli ultimi anni, ricco di azione e colpi di scena. Runner up il norvegese Felix Stephensen nell'insolito derby scandinavo. Procediamo con ordine. Dopo la prima giornata di gioco durata dodici ore la situazione si delinea. L'eroico Mark Newhouse protagonista di due final tables consecutivi al Main Event si arrende subito in nona posizione, bissando purtroppo il piazzamento dell'anno precedente. A seguire dopo di lui ci lasciano in successione il brasiliano Bruno Politano (8°), Dan Sindelar (7°), lo spagnolo Andoni Larrabe (6°) e gli statunitensi Billy Pappaconstantinou (5°) e William Tonking (4°). Si rimane così in tre per l'appuntamento del giorno successivo, decisivo per l'assegnazione del titolo. In testa sempre l'iniziale chipleader, l'olandese Jorryt Van Hoof, a seguire lo svedese Martin Jacobson dopo una grande rimonta dall'ottavo posto e al terzo posto Felix Stephensen. Dopo una serie di mani giocate, con Jacobson decisamente a suo agio nel mettere pressione in modalità three handed si arriva all'eliminazione a sorpresa del chipleader di giornata Van Hoof. La mano decisiva è la numero 293
L'olandese apre il gioco con A 5 a quadri, Jacobson threebetta, l’original raiser pusha e Jacobson fa instant call con A 10 offsuited. 
Al flop escono sia un 10 che un 5, tuttavia il turn e il river non mutano la situazione. Grande gioia comunque per l'olandese che con il terzo posto intasca 3,806,402 di dollari.

Rimasti in heads up dopo più di trenta mani si arriva all'ultimo faccia a faccia che permette a Jacobson di aggiudicarsi il derby tutto scandinavo portando per la prima volta il braccialetto in terra svedese. La mano decisiva è la numero 328 e arriva dopo quattro ore di gioco in modalità three handed: 


Stephensen apre il gioco da bottone con A9 a cuori, Jacobson pusha il suo stack con coppia di 10 e il norvegese chiama. Scende subito un decisivo dieci al flop, il K al turn rende ininfluente la quinta carta al river per l'esplosione di gioia di Jacobson e dei suoi sostenitori.

(Potete apprezzare le fasi e il pathos della mano decisiva da 10 milioni di dollari nel video postato sulla nostra pagina FACEBOOK.)

Questo il payout totale del final table:








giovedì 6 novembre 2014

Main Event Wsop 2014: lunedì è tavolo finale!



Il grande giorno sta per arrivare. Parte ufficialmente il conto alla rovescia per l'evento più importante del poker mondiale, il tavolo finale del Main Event delle World Series of Poker 2014. Fra pochi giorni, lunedì 10 i "November Nine" si sfidano per la conquista dell'ambito braccialetto e uno strepitoso primo premio da 10 milioni di dollari. Hanno superato la concorrenza di 6683 giocatori e beneficiano con merito del privilegio di sedersi al tavolo che può cambiare radicalmente la loro vita. Chissà chi succederà a Ryan Riess, il ventitreenne statunitense trionfatore nell'edizione dello scorso. Lo scopriremo fra qualche giorno seguendo l'evento in diretta sul canale americano Espn, detentore in esclusiva dei diritti di riproduzione televisiva.
Scopriamo insieme i nomi dei nove giocatori che si contendono il titolo di campione del mondo di poker con il rispettivo stack di partenza.


Al comando del chipcount, al posto numero 3 troviamo il trentunenne olandese Jorryt Van Hoof con uno stack di 38.375.000. Prima di quest'anno per lui solo tre "in the money" alle Wsop con 27mila dollari in vincite. Vedremo se riuscirà a fare meglio del connazionale Michiel Brummelhius classificatosi al settimo posto nell'edizione dello scorso anno. Il norvegese Felix Stephensen parte al secondo posto della classifica con 32.775.000 di fiches davanti e siede al posto numero due. Ventitreenne originario di Oslo, non ha precedenti piazzamenti alle Wsop e ha partecipato nel 2014 solo al Main Event. Non male come risultato vero? Al terzo posto troviamo lo straordinario Mark Newhouse con 26milioni di chips in cascina. Per lui si tratta di un clamoroso "back to back" dopo il nono posto dello scorso anno. Sicuramente è il giocatore più esperto e abituato alla pressione di un tavolo di questo genere, cosa non da poco al di là di uno stack di partenza invidiabile. Ventinove anni, originario della North Carolina, vanta ben sette piazzamenti alle Wsop che gli hanno fruttato quasi un milione di dollari in vincite. Il piazzamento migliore ovviamente è stato quello dello scorso anno per 730mila dollari circa. Al quarto posto troviamo lo spagnolo Andoni Larrabe con uno stack di 22.550.000 fiches. Siede al posto numero cinque ed è il più giovane della compagnia con i suoi 22 anni. E' il secondo giocatore spagnolo a sedersi al tavolo finale del Main Event dopo il successo di Carlos Mortensen nel 2001. Per lui già tre piazzamenti nel circuito e numerose vincite nonostante la giovane età. Lo statunitense Dan Sindelar è al quinto posto nel chipcount con 21.200.000 chips davanti a sè e occupa il posto numero sette. Trentenne originario di Columbus vanta ben diciassette piazzamenti alle Wsop che gli hanno fruttato circa 230mila dollari in vincite. Al sesto posto in classifica troviamo William Pappaconstantinou con uno stack di 17.500.000. E' considerato l'outsider fra i nove giocatori in quanto non è un professionista del poker bensì del calciobalilla! Non vanta infatti piazzamenti in carriera alle Wsop ed è alla sua prima partecipazione al Main Event. Al settimo posto del chipcount troviamo l'ultimo statunitense del tavolo, William Tonking che siede al posto numero sei con uno stack di 15.050.000 fiches. Ventisette anni, originario di Flemington in New Jersey, vanta tre piazzamenti alle Wsop per un totale di circa 13mila dollari in vincite. Penultimo posto nel chipcount iniziale per Martin Jacobson con 14.900.000 chips davanti. Lo svedese originario di Stoccolma è probabilmente insieme a Newhouse il giocatore più esperto del tavolo. Lo stack iniziale non lo vede tra i favoriti, tuttavia l'esperienza e un pizzico di fortuna possono cambiare radicalmente le sorti del suo torneo. Vanta ben quindici bandierine alle Wsop che gli sono valse un guadagno di 1 milione e 250mila dollari circa. Chiude il chipcount di questo tavolo finale al nono posto il brasiliano Bruno Politano. Si presenta il più corto al tavolo con uno stack di 12.125.000 fiches. Originario di Fortaleza è il primo brasiliano ad arrivare al tavolo finale del Main Event e il più simpatico a detta di tutti. In precedenza vanta tre piazzamenti alle Wsop che gli hanno fruttato circa 25mila dollari. 






martedì 15 luglio 2014

Ecco i November Nine! Clamoroso back to back di Newhouse!


Il verdetto è ufficiale. Abbiamo i "November Nine"! Si è composto il tavolo finale del Main Event Wsop che lunedì 10 novembre vede opposti nove giocatori per la conquista del titolo di campione del mondo di poker e una prima moneta stratosferica da ben 10 milioni di dollari. Sono sopravvissuti a un field pazzesco di 6683 players provenienti da 87 paesi nel mondo. Sono rimasti in gioco cinque americani e quattro europei, fra cui 4 statunitensi e un brasiliano, un olandese, uno svedese, un norvegese e uno spagnolo. Fra questi giocatori compare per il secondo anno consecutivo uno strepitoso Mark Newhouse, in grado come nel 2013 di sedersi ancora una volta al tavolo più prestigioso del mondo. Clamoroso "back to back" per il giocatore americano che riesce a emulare l'impresa di Dan "Action" Harrington del 2003 e del 2004. Lo scorso anno Newhouse chiuse al nono posto portandosi a casa un cospicuo assegno da 733,224$, quest'anno ha il vantaggio di conoscere alla perfezione le dinamiche di un tavolo del genere e di presentarsi al terzo posto nel chipcount con uno stack di 26 milioni. Conosciamo quindi i nomi dei famosi "November Nine" con il rispettivo stack al tavolo:




L'appuntamento con il tavolo finale del Main Event è per la giornata di lunedì 10 novembre con la copertura totale dell'evento in tutti i paesi interessati alle Wsop.




lunedì 14 luglio 2014

Da Rio de Janeiro al Rio di Las Vegas: 27 left al Main Event Wsop 2014



Il Campionato del Mondo di calcio in Brasile conclusosi ieri con la vittoria della Germania ai tempi supplementari sull'Argentina ha catalizzato la nostra attenzione in questo mese. E' stata una scelta editoriale che inevitabilmente ci ha distolto dalle Wsop, la più importante manifestazione pokeristica internazionale che ha luogo ogni anno a Las Vegas. Dalla nascita di questo spazio editoriale, ogni anno ci siamo focalizzati sui campionati del mondo di poker, dallo splendido quarto posto di Filippo Candio al Main Event del 2010, passando per il braccialetto di Rocco Palumbo del 2012 fino alla splendida performance dello scorso anno di Sergio Castelluccio, eliminato a ridosso del tavolo finale. Dato che questo blog tematico, come avrete notato, viene aggiornato in maniera continuativa sui social network Facebook e Twitter ma in maniera meno costante con gli articoli, ci siamo resi conto che altre testate ben più importanti della nostra con un impianto editoriale molto più ampio e consolidato, hanno la capacità di tenervi aggiornati con più costanza su tutto ciò che accade a Las Vegas. Non a caso oggi facciamo riferimento a "Rio", con il titolo di questo post. Dalla finale di ieri sera giocata a Rio de Janeiro al Rio Hotel All Suite, il Casinò che ospita tutti i tornei delle Wsop. Tralasciando tutto ciò che è successo da un mese a questa parte a cui dedicheremo un post speciale, ci concentriamo sulla situazione attuale al Main Event. Siamo al day7 con 27 giocatori ancora in gioco fra i quali purtroppo non annoveriamo alcun italiano. La favola dei due nostri migliori portabandiera si è conclusa al day5 con Gianfranco Visalli unico a entrare nei top 100 che ha chiuso al 94° posto portando a casa 61,313 dollari e Rosario Galtieri (193°) che ha intascato un assegno da 44,728 dollari. Al comando attualmente c'è lo svedese Martin Jacobson con circa 22milioni di chips davanti quando siamo al livello 30 su bui 60000/120000 con ante 15000. Seguono quasi pari stack con 16milioni di fiches gli statunitensi Luis Velador e Dan Sindelar. Ancora in gioco fra i 27 uno straordinario Mark Newhouse, November Nine lo scorso anno, ora all'undicesimo posto in classifica con uno stack di 6,820,000. 
Questo il chipcount aggiornato a 27 left: